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Black bass

Big Bite Baits McMoney Jig: un solo jig dal legname ai salti di fondale

16 settembre 2026·8 min di lettura
Big Bite Baits McMoney Jig di profilo, testa oliva glitterata e gonnellino in silicone verde e beige punteggiato di rosso e viola, amo nero nudo senza trailer e un ciuffo di fibre oliva ritto sopra la testa
Il McMoney Jig nudo, prima di montare il trailer: il gonnellino legato a filo conserva tutto il suo volume.
MarcaBig Bite Baits
ModelloMcMoney Jig
FamigliaJig con gonnellino polivalente (flipping e nuotato)
Specie targetBlack bass
Taglianon comunicata dal produttore
Peso14,2 g (1/2 oz) oppure 17,7 g (5/8 oz)
Profondità di nuototutta la colonna, dalla riva bassa fino ai salti di fondale profondi
Velocità di recuperolenta nel trascinamento sul fondo, media nel recupero nuotato a mezz'acqua
Azioneil gonnellino in silicone respira a ogni pausa e la testa ibrida mantiene un assetto stabile sia in caduta sia in recupero lineare
Montaggio consigliatoamo Mustad black-nickel 4/0 di serie, trailer craw o chunk compatto, trecciato 30-40 lb con terminale in fluorocarbon da 0,35 mm
Colori che funzionanoGreen Pumpkin glitterato in acqua limpida o leggermente velata, Black and Blue in acqua scura, Texas Craw su fondo roccioso

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In una giornata di black bass arriva il momento in cui smetti di battere acqua e cominci a smontarla pezzo per pezzo. Gli alberi caduti lungo la riva, le ceppaie, i pali di un pontile: non sono più tratti da spazzolare con un'esca rigida, sono rifugi da visitare uno alla volta, con trenta centimetri di precisione. Il jig con gonnellino è l'attrezzo di quel momento. Il McMoney Jig, disegnato insieme al professionista Mike McClelland, nasce su una promessa precisa: non costringerti a legare un altro jig quando lasci il legname di riva per un salto di fondale.

Una testa ibrida e che cosa cambia sott'acqua

La parola ibrido, nei cataloghi, copre ormai qualunque cosa. Qui indica un fatto preciso: una testa che non è né una vera testa a cuneo da flipping né una testa tonda da swim jig, ma una forma intermedia pensata per reggere entrambi i ruoli. Una testa da flipping classica è tagliata per scostare un ramo e scivolare lungo un tronco, ma pianta il muso appena la recuperi in lineare e il gonnellino si schiaccia contro il corpo. Una testa da swim jig nuota dritta a mezz'acqua ma si incastra nella prima forcella di legno morto.

La forma scelta sul McMoney Jig si infila correttamente nel legname e insieme mantiene un assetto stabile quando lo nuoti verso di te. In pratica puoi fare pitching lungo un tronco adagiato, accompagnare la caduta e, se non succede nulla, passare subito a un recupero nuotato fino al rifugio successivo senza che l'esca si corichi. È esattamente l'uso che Big Bite Baits rivendica: flipping, pitching, nuotato, skipping e trascinamento sul fondo con un unico jig.

Non aspettarti però un miracolo. Un jig concepito per fare tutto fa ogni singola cosa un po' peggio di uno specialista. In un ammasso di legname davvero fitto e verticale, un jig da flipping con testa a cuneo marcata passa ancora meglio. Il McMoney è il jig di chi cammina lungo la riva, non di chi si pianta su un albero solo.

Due pesi, due pesche diverse

Il McMoney esiste in 1/2 oz (circa 14,2 g) e in 5/8 oz (circa 17,7 g), entrambi armati con un amo Mustad in finitura black-nickel misura 4/0. Lo scarto sembra irrisorio, tre grammi e mezzo, eppure separa due pesche.

Il 1/2 oz è il peso della riva e dello skipping. Scende abbastanza lentamente da lasciare al bass il tempo di salire a guardarlo, rimbalza meglio sull'acqua quando lo infili sotto un pontile e resta comodo su una canna medium-heavy. È il peso da scegliere se peschi soprattutto fra zero e tre metri.

Il 5/8 oz è il peso dei salti di fondale, del vento e della corrente. Appena superi i quattro metri, o appena una brezza di traverso ti fa pancia sul filo, il 1/2 oz impiega troppo a scendere e perdi il contatto con l'esca. Il 5/8 oz cade più dritto, trasmette molto meglio la natura del fondo alla mano e resta lavorabile in trascinamento a sei o sette metri.

Se ne compri uno solo, compra il 5/8 oz. Un jig un po' pesante si corregge facilmente rallentando l'animazione e lasciando il filo meno teso in caduta; un jig troppo leggero non si corregge mai quando si alza il vento.

Quattro animazioni con la stessa esca

Flipping e pitching

È l'uso di base. Individui un rifugio — una ceppaia, un ramo basso, un buco nella vegetazione —, ci depositi dentro il jig a braccio teso senza un vero lancio e accompagni la caduta con il filo semiteso. La maggior parte delle abboccate arriva durante quella caduta, e sono discrete: un filo che sobbalza, una pancia che scivola di lato. Se aspetti di sentire il colpo in canna, perdi metà dei pesci.

Recupero nuotato

La testa ibrida consente un recupero lineare a mezz'acqua con il gonnellino aperto, come uno swim jig. Funziona bene sopra una prateria nascente in primavera o lungo un bordo di canneto. Recupera lento e dai un piccolo colpo di cimino ogni cinque o sei giri di manovella: quell'inciampo fa respirare il gonnellino e molto spesso innesca l'abboccata nel secondo successivo.

Skipping sotto gli ostacoli

Con il 1/2 oz e una canna non troppo rigida, il jig rimbalza sull'acqua e si infila sotto un pontile o sotto i rami bassi di un salice, dove nessun lancio classico arriva. I pesci che vivono sotto quel genere di riparo vedono passare un'esca molto di rado.

Trascinamento sul fondo

Su un salto di fondale, un accumulo di massi o un vecchio alveo, lascialo arrivare in profondità e trascinalo raso al substrato con la canna, non con il mulinello. Senti ogni cambio di durezza del fondo. Quando la testa impunta su una pietra, rilascia un secondo prima di riprendere: molto spesso il bass si decide proprio su quel distacco.

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Gonnellino, armatura e trailer

Il gonnellino è in silicone e legato a filo, non trattenuto da un semplice collarino di gomma. La differenza non si vede in negozio, si vede dopo una stagione: un collarino prima o poi cede e le fibre scappano una a una, mentre una legatura a filo tiene. È un dettaglio di usura e non di pesca, ma su un'esca che mandi apposta dentro il legname l'usura è il vero argomento.

L'amo è un Mustad del 4/0 su entrambi i pesi, finitura black-nickel, con una punta dichiarata molto affilata per una penetrazione rapida. È una misura generosa, coerente con una pesca di forza: un jig non si ferra di polso, si ferra alzandosi, con canna potente e filo poco elastico. Un trecciato da 30 a 40 lb, prolungato o meno da un terminale in fluorocarbon da 0,35 mm quando l'acqua è limpida, è la base.

L'errore classico

Montare un trailer troppo voluminoso per «fare più grosso». Un craw con chele larghe e piatte frena la caduta, tiene il gonnellino sempre aperto e rovina la precisione del pitching. Se vuoi un jig che scenda dritto in una finestra di dieci centimetri, usa un trailer compatto con appendici sottili. Tieni i craw grossi per il recupero nuotato e per l'acqua velata, dove volume e vibrazione servono davvero. E ricordati di pareggiare il gonnellino all'altezza della punta dell'amo: un jig nuovo ha fibre che superano abbondantemente la curva, il che moltiplica le abboccate mancate.

Colori secondo l'acqua

Un jig ben scelto non sostituisce una buona lettura della postazione: capire quale riva lavora, dove corre il salto di fondale, a che quota sta il pesce. È esattamente ciò che rende più semplice CarnaFish: una foto dello spot e l'intelligenza artificiale ti propone una zona e una presentazione adatte alle condizioni del giorno. Per costruire le basi di attrezzatura e postazioni tipo, la nostra guida per iniziare con il black bass resta un buon punto di partenza.

Sui trailer, il Missile Baits D-Bomb e lo Strike King Rage Craw coprono i due estremi, profilo sottile per una caduta dritta e chele molto attive per il volume. E se cerchi uno strumento più specializzato nel nuotato puro, il 6th Sense Divine Swim Jig regge meglio quel singolo ruolo.

Cosa ricordare

FAQ

Meglio 1/2 o 5/8 oz?

Il 1/2 oz (circa 14,2 g) va bene per lavorare la riva fino a tre metri e per lo skipping sotto i pontili. Il 5/8 oz (circa 17,7 g) diventa necessario appena c'è vento, corrente o più di quattro metri d'acqua. Se ne compri uno solo, il 5/8 oz copre più situazioni.

Quanto è lungo il McMoney Jig?

Big Bite Baits non comunica una lunghezza per questo jig, solo il peso e la misura dell'amo. È normale su un jig con gonnellino, il cui ingombro reale dipende soprattutto dalla lunghezza delle fibre e dal trailer che monti dietro.

Che trailer montare dietro?

Un craw o un chunk compatto per le presentazioni verticali nel legname, un trailer con appendici più attive per il recupero nuotato. Evita i trailer molto voluminosi se cerchi una caduta rapida e dritta in una finestra stretta fra due rami.

Passa davvero nel legname?

In legname moderato sì, ed è per questo che è pensato. In un ammasso molto fitto e verticale, un jig da flipping con testa a cuneo marcata passa ancora meglio. Il McMoney è un compromesso dichiarato fra più usi, non uno strumento di pura penetrazione.

Va bene per luccio o persico?

Non è la sua vocazione. È un jig da black bass, con amo 4/0 e un gonnellino pensato per evocare un gambero. Un luccio può attaccarlo, ma senza terminale adatto perderai l'esca, e per il persico il profilo è decisamente troppo ingombrante.

La guida completa alle esche per black bassLa strategia stagione per stagione: quale famiglia di esca, quando e perché.

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