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Black bass

Queen Tackle Tungsten Flipping Jig: il jig denso per il covo

9 settembre 2026·8 min di lettura
Queen Tackle Tungsten Flipping Jig, testa arcuata verniciata verde oliva con anellino sopra il muso, gonnellino in silicone piatto giallo-oliva barrato di marrone e con qualche filo arancione, antierba in fibra marrone, amo completamente nascosto dal gonnellino
In questa foto prodotto il gonnellino piatto barrato di marrone nasconde del tutto l'amo; si vedono solo la testa, l'anellino e l'antierba in fibra.
MarcaQueen Tackle
ModelloTungsten Flipping Jig
FamigliaJig da flipping
Specie targetBlack bass
Taglianon dichiarata dalla marca
Pesonon dichiarato dalla marca sulla fonte consultata
Profondità di nuotoa contatto del fondo e sotto il covo, dalla riva fino a una decina di metri
Velocità di recuperolenta in pitching, più sostenuta e regolare in recupero nuotato
Azioneprofilo compatto che penetra il covo, gonnellino in silicone fine legato a filo che continua a respirare a jig fermo
Montaggio consigliatotrailer tipo craw o chunk bloccato sul ferma-esca, trecciato da 0,30 a 0,40 mm, canna potente ad azione rapida
Colori che funzionanogreen pumpkin barrato di marrone (quello della foto) in acqua limpida, nero e blu in acqua tinta, nero pieno in acqua torbida

Un'esca, mille condizioni. CarnaFish analizza il tuo spot da una foto e ti evita di andare a tentoni.

In un braccio ingombro di legname sommerso la pesca si riduce a una sola domanda: la tua esca scende dritta fino al fondo tra due rami, oppure si corica sulla prima forcella che incontra? È tutto il senso del jig da flipping, una famiglia che quasi mai si lancia oltre i dieci metri e che si lascia cadere in verticale, a portata di canna. Il Tungsten Flipping Jig di Queen Tackle suona questo spartito con una testa in tungsteno anziché in piombo.

Cosa cambia davvero il tungsteno

Queen Tackle dichiara una testa composta al 97 % di tungsteno e, a parità di peso, un profilo più compatto di una testa in piombo. L'argomento regge fisicamente: il tungsteno è circa una volta e mezzo più denso del piombo, quindi lo stesso peso sta in un volume nettamente minore. Su un jig da flipping questo si traduce in una testa che si infila tra due rami invece di appoggiarvisi, e che esce da una forcella con un semplice colpo di vetta.

La seconda promessa della marca, una maggiore sensibilità, va però sfumata. Il tungsteno è più rigido del piombo e trasmette effettivamente meglio gli urti: un contatto sulla ghiaia si distingue da un contatto sul fango, dove un jig in piombo restituisce un segnale più sordo. Ma questa trasmissione dipende tanto dal trecciato e dalla vetta quanto dal metallo. Se peschi in nylon su una canna morbida, la differenza non la senti. Il rovescio è il prezzo: in una pesca che consiste nel posare l'esca nei peggiori impigli del lago, il conto delle perdite finisce per pesare.

Il gonnellino legato a filo, e perché conta

Queen Tackle precisa che il gonnellino in silicone, descritto come fine, è legato a filo: un avvolgimento metallico stretto sul colletto, in alternativa all'anello di gomma che si trova su molti jig di fascia base. Due conseguenze concrete. Prima la tenuta: un anello di gomma finisce per spaccarsi o scivolare dopo qualche decina di pesci, una legatura a filo no. Poi la libertà dei fili, che restano mobili uno per uno invece di essere schiacciati sotto un anello.

È questa libertà a produrre l'azione dichiarata dalla marca: un gonnellino che continua a lavorare anche con il jig posato e immobile sul fondo. In una pesca dove l'esca passa gran parte del tempo ferma, è il dettaglio che separa un'esca morta da una che respira. Queen Tackle aggiunge che il gonnellino si può accorciare per modificarne l'azione, vero per qualsiasi gonnellino in silicone, ma una legatura a filo regge le forbici molto meglio di un anello. La marca annuncia infine un'impregnazione al profumo di caffè, pensata per far trattenere l'esca più a lungo: un'affermazione commerciale che nessun dato pubblico permette di verificare.

Prima del primo lancio apri il gonnellino con la mano sott'acqua e distendi i fili a ventaglio. Un jig appena uscito dalla busta tiene i fili incollati dalla piega della confezione: pesca con metà del suo volume per i primi dieci minuti, cioè proprio quando stai lanciando sulle poste migliori.

I tre gesti che la marca rivendica

Queen Tackle presenta l'esca per tre usi: pitching, skipping e recupero nuotato. Non sono varianti di stile, sono tre pesche diverse.

Il pitching sotto il covo

Il gesto base. Lasci pendere circa un metro di filo, afferri il jig, lo mandi sotto un ramo con una traiettoria bassa e accompagni la caduta a filo teso. La toccata arriva nove volte su dieci durante quella discesa, spesso senza colpo netto: il filo si sposta di lato o si ferma prima di aver raggiunto il fondo. È lì che ferri. La compattezza del tungsteno aiuta a mantenere una caduta rettilinea, quella che provoca la reazione.

Lo skipping sotto i pontili

Stesso gesto ma piatto, per far rimbalzare il jig sotto un pontile o un albero inclinato. La testa arcuata visibile in foto favorisce questo rimbalzo, a patto di aggiungere un trailer piatto che faccia da pattino: un trailer troppo spesso affonda al primo contatto e il rimbalzo si ferma dopo un metro.

Il recupero nuotato

Meno intuitivo su un jig da flipping, ma efficace sopra una prateria sommersa: recuperi lento e regolare, vetta bassa, lasciando che il jig tocchi ogni tanto la sommità della vegetazione. È il terreno del Queen Tackle Tungsten Swim Jig, la cui testa è disegnata per questo, ma un jig da flipping se la cava sulle distanze corte.

Trailer, ferma-esca e l'errore classico

L'esca monta un ferma-esca integrato, incaricato di bloccare il trailer in posizione. Innesca un craw o un chunk spesso: il profilo compatto di una testa in tungsteno ha bisogno di un po' di volume dietro per rallentare la caduta e dare corpo alla sagoma. Un Keitech Flex Chunk o un Raid Japan Egu Chunk svolgono questo ruolo, il secondo con chele più spesse che frenano di più la discesa.

Sul fronte lenza, la pesca impone un trecciato da 0,30 a 0,40 mm e una canna potente ad azione rapida: devi tirare fuori un pesce da un groviglio di legno in tre giri di manovella, non combatterlo col filo sottile. Queen Tackle dichiara un amo Mustad affilato, ma nessun amo compensa una ferrata molle dentro un ramo.

L'errore che costa più pesci

Appesantire per scendere prima. Un jig troppo pesante attraversa la zona utile in un secondo e il black bass non ha il tempo di decidere. Nel covo la logica è opposta: prendi il peso minimo che scende ancora dritto nonostante la vegetazione, e lascia durare la caduta. Se non senti niente per due secondi, stai pescando troppo pesante.

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Colori secondo l'acqua

Queen Tackle annuncia una serie di colori sviluppati con il proprio pro staff, senza pubblicarne l'elenco sulla fonte consultata. Ragiona quindi per famiglie, valide per qualsiasi jig da flipping.

Un jig che ha il suo posto in una scatola già fornita

Rispetto a un Dirty Jigs Tour Level No Jack Version 2 Flipping Jig, il Queen Tackle propone la stessa pesca con una testa più densa e più piccola a parità di peso. Se peschi soprattutto rive sgombre, lo scarto non si vedrà. Se passi le giornate a calare un'esca tra le ceppaie, si vede a ogni lancio.

Il jig giusto non sostituisce mai la lettura della posta, ed è proprio ciò che facilita CarnaFish: una foto dello spot, e l'IA ti propone la zona, la profondità e il tipo di esca adatti alle condizioni del giorno. Per riprendere le basi, la nostra guida per iniziare a pescare il black bass copre tutto l'essenziale.

Cosa ricordare

FAQ

Che peso scegliere per questo jig da flipping?

Queen Tackle non pubblica la griglia dei pesi sulla fonte consultata, quindi fidati dell'etichetta della busta. La logica di pesca non cambia: il peso più leggero che scende ancora dritto attraverso il covo che stai battendo, e non un grammo di più.

Il tungsteno dà davvero più sensibilità?

Il metallo trasmette gli urti meglio del piombo, è fisicamente esatto. Ma il guadagno emerge solo con un trecciato poco elastico e una canna ad azione rapida. In nylon su una canna morbida non sentirai la differenza.

Quale trailer innescare dietro a questo jig?

Un craw o un chunk spesso, bloccato sul ferma-esca integrato. Un trailer voluminoso rallenta la caduta e allarga la sagoma, compensando il profilo ridotto di una testa in tungsteno. Per lo skipping preferisci un trailer piatto che favorisce il rimbalzo.

Questo jig va bene per qualcosa oltre al black bass?

È uno strumento pensato per il black bass nel covo, ed è lì che dà il meglio. Nulla impedisce a un luccio di attaccarlo sul bordo di una prateria, ma senza terminale in acciaio perderai l'esca, e un jig da flipping non è la scelta migliore se punti volutamente al luccio.

Bisogna accorciare il gonnellino?

Non d'ufficio. Accorciare i fili che superano la curva dell'amo stringe la sagoma e migliora la percentuale di ferrate sui pesci che pizzicano. È una regolazione da fare quando hai già mancato diverse toccate, non prima del primo lancio.

Perché il mio jig torna sempre impigliato?

Due cause, in ordine: un antierba in fibra schiacciato o tagliato troppo corto, che non protegge più la punta, e un peso eccessivo che pianta la testa nel substrato invece di posarla sopra. Riapri l'antierba a ventaglio con la mano prima di cambiare peso.

La guida completa alle esche per black bassLa strategia stagione per stagione: quale famiglia di esca, quando e perché.

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